L’esposizione prolungata a rumori di elevata intensità può produrre lesioni distruttive subite dalle cellule ciliate dell’organo del Corti e conseguentemente può portare a ipoacusia. A sostenerlo è l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, e lo confermano anche i dati INAIL che riconoscono l’ipoacusia da rumore tra le malattie professionali più frequentemente denunciate. Ma quali sono i … Leggi tutto

L’ipoacusia da rumore è una condizione uditiva caratterizzata dalla perdita progressiva o improvvisa dell’udito a seguito dell’esposizione prolungata o intensa a rumori forti. È una delle cause più comuni di sordità ed è riconosciuta dall’INAIL come malattia professionale. Vediamo cosa stabilisce la legge, per proteggersi dai danni da rumore sul luogo di lavoro.

Il nuovo regolamento sui Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) 2016/425 entrato in vigore il 21 aprile 2018 ha comportato per alcuni dispositivi un cambio di categoria. È il caso degli otoprotettori, cioè tappi e cuffie, che sono diventati DPI di III categoria. Cosa significa, nel concreto? Te lo spieghiamo in questo articolo.

L’INAIL mette a disposizione dei lavoratori e dei datori di lavoro un calcolatore DPI che permette di individuare i dispositivi di protezione dell’udito più efficaci per proteggersi dal rumore. Il sistema di calcolo è davvero semplice: in questo articolo ti spieghiamo come funziona.

L’esposizione non protetta ad alti livelli di rumore può causare danni all’apparato uditivo noti come ipoacusie da rumore. Si tratta di vere e proprie patologie, riconosciute anche dall’INAIL come malattie professionali, che causano un degrado anticipato della capacità uditiva, con danni che possono essere anche irreversibili. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e, soprattutto, … Leggi tutto